Pregeo, il potenziale pericolo nel fissare la VRS

– Gianni Rossi

N.B.: articolo di una serie, leggi la nota finale.
Nell’articolo Rilievi GPS, l’errore della base distante, abbiamo sviscerato il rischio che si corre quando in un rilievo GPS in modalità NRTK si lascia la base sull’effettiva stazione permanente di rete anche quando questa si trova ad una distanza che fuoriesce dal “campo topografico”, comunemente definito nell’arco di 15 km. Anche Pregeo si fa carico di questa problematica permettendo di fissare la VRS in locale. Questo però espone ad un rischio potenziale il tecnico che non ha una sufficiente consapevolezza del sistema GPS. Il rischio è quello di utilizzare le coordinate risultanti da questa impostazione come se il rilievo fosse orientato correttamente. Lo vediamo grazie ad una prova effettiva eseguita sul campo sviluppando il rilievo riprodotto in questa vista aerea:

Il rilievo è in appoggio alla base permanente 0024 CANL della rete NRTK SPIN 3 Piemonte-Lombardia-Valle d’Aosta e ha ha interessato i tre punti: 2001, 2004 e 2007, mostrati dalle foto che seguono, di cui quello intermedio (2004) è stato materializzato con una borchia metallica.

Il libretto Pregeo di questo rilievo è riprodotto qui sotto dove, per motivi di spazio nel listato i valori della matrice di varianza-covarianza sono posti a zero (ma nel file hanno i valori effettivi) così come l’ultimo campo delle righe 2, l’altezza dell’antenna, è indicato con un solo decimale:

N.B. per i possessori del libro Topografia per Catasto e Riconfinazioni: il file è presente nella cartella Pregeo del materiale a corredo del libro, con il nome 202212.DAT.

Importato il libretto in Pregeo, il tecnico ha fissato la VRS sul punto 2004 (prima riga 2 che segue la base GPS) e ha proceduto con l’elaborazione ottenendo questi risultati:

In alto sono presenti le coordinate topografiche riferite all’origine, mentre più in basso sono elencate le coordinate geocentriche WGS84. Supponiamo ora che il rilievo venga fornito a un altro tecnico il quale lo elabora anche lui con Pregeo ma senza considerare la VRS locale e tenendo invece come base quella permanente 0024 della rete. Questa nuova elaborazione dà luogo a questi altri risultati:

Le coordinate topografiche delle due elaborazioni sono ovviamente diverse per effetto della trasposizione della base GPS, mentre invece quelle geocentriche sono uguali (a parte qualche mm dovuto agli arrotondamenti dei due calcoli). Queste ultime sono infatti espresse nel sistema globale (planetario) WGS84 e sono pertanto univoche. La stessa cosa non vale per le coordinate topografiche del rilievo, che invece variano non solo in funzione del diverso punto di emanazione del piano euleriano, ma anche per effetto del diverso orientamento dei due piani, ciascuno orientato sul proprio meridiano. Si veda a questo proposito l’articolo I rischi nell’utilizzo di basi GPS permanenti.

Supponiamo ora che il secondo tecnico proceda al tracciamento dei punti utilizzando anch’egli strumentazione GNSS. Per orientarsi, essendo presente e ben materializzato il punto 2004, decide di appoggiare il suo rilievo sul tale punto, in quanto ritenuto sicuro poiché proveniente dal primo rilievo. Nel compiere questa operazione, ritiene che il suo rilievo sia orientato come quello del primo tecnico per essere entrambi riferiti al Nord WGS84. Inserisce pertanto nel controller dello strumento le coordinate ottenute da Pregeo, utilizzando il punto 2004 quale caposaldo, il tutto come qui illustrato:

Dopodiché, inserisce nel controller anche le coordinate dei punti 2001 e 2007 e procede al loro tracciamento:

Le differenze rispetto al rilievo del primo tecnico (riferito alla VRS sul punto 2004) risultano di 22 cm sul punto 2001, distante circa 145 metri dal caposaldo 2004, e di ben 1.40 m sul punto 2007, che dista circa 778 metri dal 2004. Questi errori sono dovuti al diverso orientamento dei due rilievi, un problema che potrebbe concretizzarsi in molte altre circostanze in cui l’effetto della VRS qui trattato non sia tenuto in debita considerazione.

Nota: questo articolo fa parte di una serie dedicata all’analisi topografica dei risultati di Pregeo, analisi le cui motivazioni sono riportate nell’articolo I rischi nel valutare i risultati del calcolo di Pregeo che vi invito pertanto a leggere per primo.

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